ASSOCIAZIONE BACK SCHOOL
 

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Corsi di Neck School - La Scuola del Collo

La Back School specializzandosi nella prevenzione e nella terapia dei dolori cervicali ha assunto la denominazione specifica di Neck School, cioè di scuola del collo.

Efficacia della Neck School

Prima dell’avvento della Neck School il paziente sofferente di cervicalgia si affidava soprattutto a terapie passive, al riposo, ai farmaci, ai massaggi, al collare e alle diverse forme di terapia fisica strumentale (termoterapia, crioterapia, elettroterapia, magnetoterapia, laserterapia, ultrasuoni).
La Neck School è in un certo senso rivoluzionaria perché permette di passare da un trattamento passivo ad un trattamento attivo, cioè rende il soggetto che soffre di cervicalgia non più passivo esecutore di prescrizioni  mediche, ma attivo e cosciente protagonista del suo trattamento. Egli che è la prima persona interessata diventa anche il primo responsabile:

  • conosce la sua colonna vertebrale, com’è fatta e come funziona e sa qual è il meccanismo che produce i dolore;
  • usa correttamente la colonna vertebrale nelle posizioni e nei movimenti quotidiani;
  • conosce ed esegue regolarmente gli esercizi utili per prevenire e combattere il dolore;
  • sa effettuare i giusti compensi;
  • conosce gli esercizi utili per colmare le proprie carenze di mobilità, di elasticità o di forza;
  • per mezzo delle tecniche di rilassamento impara a gestire la propria ansia e le proprie tensioni;
  • completa l'azione preventiva con un corretto stile di vita e con la consuetudine a svolgere attività motorie.

Il soggetto così preparato acquisisce un atteggiamento di fiducia con la capacità di autogestire la cervicalgia attraverso un  impegno personale.


Cause della cervicalgia

Il termine cervicalgia esprime il sintomo e non una patologia: indica la presenza di dolore abbinato o meno ad una limitazione funzionale a livello della regione cervicale della colonna vertebrale.
Le ricerche hanno evidenziato che nell’80% dei casi il dolore non è dovuto a cause specifiche (patologie del rachide), ma a cause non specifiche: posture e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente, sovrappeso, obesità, abuso di caffeina, nicotina e insufficiente conoscenza della colonna vertebrale.
Pertanto nella stragrande maggioranza dei casi la colonna vertebrale diventa dolente se maltrattata, usata scorrettamente o esposta ai fattori di rischio che ora analizziamo.

  • Posture, movimenti scorretti e insufficiente conoscenza della colonna vertebrale

Le posture e i movimenti vengono definiti scorretti quando non vengono rispettate le curve fisiologiche del rachide (vedi capitolo 2°).
Sono potenzialmente nocive per il rachide cervicale le posture statiche ripetitive tipiche di chi lavora seduto in ufficio (impiegati, operatori al computer) o in stazione eretta curvo in avanti (operai alla catena di montaggio, parrucchieri, dentisti).
Un fattore di rischio che la colonna non è preparata a sopportare è lo stress da vibrazioni (automobilisti, camionisti, operai che usano il martello pneumatico).

  • Stress psicologici

L’ansia, la tensione eccessiva e protratta, gli stress ripetuti, l’atteggiamento negativo di chi ha paura e subisce il dolore, l’insoddisfazione della propria vita e del proprio lavoro, la depressione, la preoccupazione, lo scoraggiamento, la stanchezza, l’esaurimento sono fattori di rischio importanti che possono portare anche ad una cervicalgia cronica.
Nel capitolo dedicato alle tecniche di rilassamento cercheremo di comprendere qual è il meccanismo che agevola l’insorgenza dei dolori vertebrali in situazioni di ansia e di tensione eccessiva.

  • Forma fisica scadente, sovrappeso, obesità, abuso di caffeina e nicotina

La civiltà attuale sta dispensando sempre più l’uomo dalla necessità di compiere movimenti e sforzi e l’ha portato sempre più a ridurre l’attività motoria.
La vita sedentaria provoca un deterioramento graduale delle condizioni di efficienza. Questo deterioramento può essere così lento e impercettibile che chi lo subisce può ritenerlo una conseguenza naturale dell’invecchiamento, è invece il sintomo di una vera e propria malattia: la malattia ipocinetica, cioè da poco movimento.

  • Le ossa diventano fragili e si aggrava l’osteoporosi.
  • I muscoli diventano deboli, flaccidi e perdono la loro elasticità.
  • Diminuisce la mobilità delle articolazioni.
  • Diminuisce la resistenza, la velocità, la coordinazione, l’equilibrio e tutte le altre capacità fisiche di base.

Il sovrappeso, l’obesità, la nicotina,  l’abuso di caffeina e di farmaci abbinati alla vita sedentaria costituiscono fattori di rischio tipici di chi ha scarsa cura corporea e cattive abitudini di vita; essi sono responsabili di una forma fisica scadente e della riduzione delle capacità fisiche di base. Pur non causando direttamente cervicalgia, sono tutti fattori di rischio, possibili concause, che costituiscono un terreno fertile per la sua insorgenza.


Analisi delle cause e dei fattori di rischio

Analizzando le cause più diffuse della cervicalgia si comprende il motivo per cui i dolori sono così diffusi: i fattori di rischio appena descritti sono caratteristici della vita moderna nei paesi industrializzati.
Inoltre, si comprende il motivo per cui le algie vertebrali sono in continuo aumento anche tra gli studenti. Le indagini più recenti effettuate tra gli studenti delle scuole medie inferiori, hanno rilevato una incidenza che oscilla dal 50 al 64%. Con il passare degli anni la prevalenza di dolori aumenta, sino a raggiungere quella dell'età adulta tra i 16 ed i 20 anni. I giovani soffrono di algie vertebrali non certo per l’artrosi e nemmeno per l’ernia del disco, ma perché sono esposti agli stessi fattori di rischio per cui soffrono gli adulti.


Messaggio della Neck School

Se è vero che l’incidenza della cervicalgia è elevatissima, è anche vero che queste sofferenze possono essere in gran parte ridotte perché le cause che provocano la maggior parte dei dolori possono essere controllate con una adeguata azione educativa e preventiva. Questo è l’importante messaggio che le Neck School stanno diffondendo:

  • è possibile prevenire la cervicalgia usando correttamente la colonna vertebrale e agendo sui diversi fattori di rischio;
  • quando insorge il dolore è possibile ridurlo riequilibrando le strutture del rachide cervicale con gli esercizi specifici di compenso.

Nonostante le Back School e le Neck School siano sorte da più di trent’anni, I dolori vertebrali sono in continuo aumento. Probabilmente questo è dovuto al fatto che esse non hanno ancora avuto una diffusione capillare. Questo è proprio l’obiettivo della mia pubblicazione, diffondere in modo semplice, con l’aiuto di chiare illustrazioni, i principi della Neck School.

Programma della Neck School

I corsi di Neck School sono articolati in quattro fasi.

1.  Esame della postura e valutazione funzionale del rachide. È il primo passo fondamentale per formulare il piano di lavoro individuale.

2.  Lezione teorica. È fondamentale conoscere come è fatta la colonna vertebrale, come funziona, per comprendere qual è il meccanismo che produce il dolore ed evitare di azionarlo.

3.  Ginnastica antalgica e rieducativa. Vengono eseguiti gli esercizi utili per:
- prendere coscienza della propria colonna vertebrale e imparare a  controllarla nelle posizioni dei movimenti quotidiani;
- stabilizzare il rachide durante gli sforzi;
- ridurre il dolore.
Una volta provati gli esercizi viene consegnato uno schema che ricorda gli esercizi da ripetere a casa e nelle pause lavorative. Gli esercizi devono essere pochi e mirati: non più di 3 o 4. Essi devono essere ripetuti quotidianamente, almeno ogni 2 ore, fino alla riduzione del dolore o della rigidità della colonna vertebrale.
 
4.  Uso corretto della colonna vertebrale. Vengono analizzati e provati le posizioni e i movimenti quotidiani e vengono proposti i sussidi ergonomici per agevolare l’uso corretto del rachide nell’attività lavorativa, nel tempo libero e nel riposo.

Corso individuale e lezioni collettive di Neck School

Il programma articolato nelle 4 fasi appena descritte, viene adattato in funzione delle esigenze del soggetto:
- per chi abita vicino alla sede della Back School, viene suddiviso in 2 lezioni individuali, seguite da 8 lezioni in gruppi ristretti;
- per chi abita lontano, viene svolto in un’unica seduta di circa 2 ore.
Al termine, viene consegnato un diario per l’automonitoraggio del dolore che è fondamentale per verificare i miglioramenti e diventare autonomi nella gestione del proprio collo.
Pertanto possono rivolgersi alla Back School anche coloro che abitano lontano e non possono frequentare con regolarità la palestra.

Lezioni in palestra

Gli esercizi, eseguiti a casa e nelle pause lavorative, abbinati all’uso corretto del rachide, possono essere sufficienti per ridurre il dolore. Ma per chi ne ha la possibilità, dopo le lezioni individuali è consigliabile frequentare la palestra fino alla riduzione completa del dolore e al conseguimento di una adeguata preparazione psicofisica per prevenire spiacevoli ricadute.
Frequentare la palestra garantisce numerosi benefici:
- l’esecuzione degli esercizi con la guida e il controllo costante del docente della Neck School;
- l’apprendimento delle tecniche di rilassamento, fondamentali per autogestire l’ansia e le proprie tensioni.


Le foto mostrano alcuni degli strumenti utilizzati in palestra per il trattamento della cervicalgia:


Libro di testo per gli allievi della Neck School:
La Neck School - Un programma completo per prevenire e curare la cervicalgia