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13 giugno 2014

Domanda: Intervento chirurgico per spondilolistesi
Spondilolistesi anteriore sono preoccupato perché l'ortopedico mi ha comunicato che l'operazione è la mia ultima possibilità, quali rischi si corrono ? Ringrazio sin d'ora della sua risposta con deferenza B. G..

Risposta

Occorre valutare l’entità dello scivolamento; è giustificato l’intervento solo quando è superiore al 50% e quando ci sono gravi dolori e sintomi neurologici.
Se lo scivolamento è inferiore al 50% è possibile migliorare mettendo in atto tutto quello che serve e cioè, conoscere la colonna vertebrale, usarla bene ed eseguire costantemente pochi esercizi mirati.
Cordiali saluti
Benedetto Toso

9 marzo 2012

Valutazione della spondilolistesi
Domanda
In seguito a radiografia per valutare la scoliosi, a mia figlia di tredici anni è stata diagnosticata una spondilolistesi del 30% (2° grado).
La ragazza ha sempre praticato sport e non ha mai accusato alcun sintomo, non ha dolore, non ha alcuna difficoltà con la schiena.
L'ortopedico le ha detto che la pratica della pallavolo deve essere interrotta e questo ha gettato la ragazza in uno stato di abbattimento davvero molto preoccupante. La pallavolo rappresenta in questo momento, già difficile per lei per altri motivi, il suo mondo, le sue amicizie, la sua vita.
Le chiedo pertanto un suo parere : è possibile sperare di continuare a praticare questo sport, anche se magari in modo meno impegnativo, magari integrando con altre terapie o sport come il nuoto, o sostenendo la schiena con un corsetto?
Quali sono i rischi reali che si corrono?
Le hanno inoltre prescritto altre indagini: una risonanza magnetica, una TAC a tre D multislide, due radiografie oblique. Quali di queste Lei ritiene necessarie ? ho paura di sottoporre la ragazza ad una quantità eccessiva di radiazioni inutili.
Infine, quale tipo di materasso è più indicato in questi casi?
Vorrei chiederle molte altre cose, ma ho intenzione di farlo personalmente venendo a trovarla  a breve presso la sede del suo centro a Milano.La Back School è stata la salvezza di mia sorella che ha tre ernie del disco .
In attesa di una sua risposta la ringrazio di cuore per la disponibilità.

Risposta

Lo scivolamento del 30% equivale ad una situazione di instabilità in cui c'è il rischio di progressione dello scivolamento.
Dobbiamo fare in modo che questa vertebra si stabilizzi, con i giusti esercizi, usando correttamente la colonna vertebrale e con idonee attività sportive. Cioè, dobbiamo fare in modo che sua figlia stia bene non solo ora ma anche quando avrà 60 anni. Inoltre, dobbiamo evitare che lo scivolamento superi il 50%, perché  in tal caso c'è il rischio che diventi necessario l'intervento chirurgico di stabilizzazione.
Con il 30%, anch'io sconsiglio di proseguire con la pallavolo; è vero che non ha dolore ma i movimenti tipici della pallavolo possono aggravare lo scivolamento.
Direi di evitare altre indagini come quelle che lei ha elencato: una risonanza magnetica, una TAC a tre D multi slide, due radiografie oblique.
Per verificare la stabilità potreste eseguire le radiografie dinamiche, in massima flessione e in massima estensione.
Dal libro che ho scritto per i giovani le invio il paragrafo con cui spiego quello che è importante fare.
Cordiali saluti

SPONDILOLISTESI

Il termine spondilolistesi deriva dalla parola greca spondylos, che significa vertebra e listhesis che significa scivolamento; indica, pertanto, lo scivolamento generico di una vertebra sull’altra.
E’ più preciso parlare di anterolistesi  quando una vertebra scivola avanti rispetto alla sottostante, retrolistesi quando scivola all’indietro e laterolistesi quando scivola lateralmente.
Normalmente quando si parla di spondilolistesi si intende lo scivolamento in avanti cioè l’anterolistesi. La radiografia riportata nella figura n. 88 evidenzia la presenza di anterolistesi: l’ultima vertebra lombare, indicata dalla freccia, è scivolata in avanti rispetto al piatto sacrale.

Fattori che impediscono lo scivolamento

Le colonne portanti delle normali abitazioni sono appoggiate su di un piano orizzontale. Invece, la nostra colonna vertebrale è appoggiata su di un piano inclinato. Infatti come si vede dalla figura (fig. n. 89), il piatto sacrale è inclinato di circa 30°: è una condizione che agevola lo scivolamento in avanti. Tuttavia, la quinta vertebra lombare, pur essendo appoggiata su di un piano inclinato, normalmente non scivola in avanti perché viene stabilizzata dai legamenti longitudinali anteriore e posteriore, dal disco intervertebrale, dai muscoli dei piani profondi del rachide e soprattutto dall’angolazione e dalla posizione delle faccette articolari.

Cause della spondilolistesi

La spondilolistesi può essere traumatica o congenita; è dovuta sempre alla spondilolisi.
Il termine spondilolisi deriva dal greco spondylos (vertebra) e lysis (rottura o difetto); indica l’interruzione dell’istmo che si trova a livello dell’arco posteriore tra la faccetta articolare inferiore e quella superiore. L’istmo è la parte più delicata, più sottile dell’arco vertebrale: se c’è una fragilità congenita, un difetto di ossificazione, basta un piccolo trauma, una piccola caduta  o la ripetizione di carichi ciclici a provocare la spondilolisi (fig. n. 90a). Venendo a mancare la solida connessione dell’arco posteriore la vertebra lombare scivola facilmente in avanti (fig. n. 90b).
Essendo l’istmo localizzato a livello dell’arco posteriore della vertebra i movimenti che più frequentemente sono responsabili della spondilolisi e della conseguente spondilolistesi sono quelli di iperestensione (vedi 1° capitolo: posture e movimenti scorretti in estensione).
I traumi o microtraumi ripetuti in eccessiva estensione possano provocare, oltre che lombalgia, anche la frattura dell’istmo vertebrale (spondilolisi) e il conseguente scivolamento in avanti di una  vertebra su quella sottostante (anterolistesi).

Evoluzione della spondilolistesi

L’aggravamento maggiore dello scivolamento si verifica durante la spinta di crescita all’inizio della pubertà. Al termine della crescita, una volta raggiunta la maturità ossea, le spondilolistesi di lieve entità, acquistano un equilibrio stabile e, nella maggior parte dei casi, non si aggravano per molti anni. Il rischio di aggravamento si ripresenta nella terza età, quando il disco intervertebrale subisce usura e diventa inefficace la sua azione stabilizzante.

Incidenza della spondilolistesi

L’incidenza della spondilolisi e della spondilolistesi è compresa tra il 4 e il 7% della popolazione.

La presenza di spondilolisi o spondilolistesi può provocare mal di schiena?

La presenza di spondilolisi e spondilolistesi può provocare lombalgia; Il dolore normalmente si manifesta in stazione eretta e nelle posizioni e nei movimenti che accentuano la lordosi lombare.
Tuttavia occorre precisare che molto spesso si riscontra la presenza di spondilolistesi in soggetti che non hanno alcun dolore alla schiena.

Come si valuta la gravità della spondilolistesi?

Se nella valutazione di un paziente lombalgico, il medico rileva i segni che possono far pensare ad una spondilolistesi, prescrive la radiografia del rachide lombare in proiezione laterale in ortostasi, cioè in stazione eretta.
Tale radiografia è fondamentale per esprimere la diagnosi di spondilolistesi, per valutare l’entità dello scivolamento e per documentare la sua evoluzione.
Ci sono diversi metodi di valutazione: la figura 91 ne indica due tra i più diffusi: il metodo di Meyerding, che esprime lo scivolamento in gradi da 0 a 4 e il metodo di Pipino che lo misura in millimetri e lo rapporta in percentuale alla lunghezza del piatto vertebrale
L’entità dello scivolamento può essere espressa in gradi o più precisamente in percentuale come è indicato nella figura:
1° grado corrisponde ad uno scivolamento inferiore o uguale al 25%
2°grado corrisponde ad uno scivolamento compreso tra il 25% e il 50%
3°grado corrisponde ad uno scivolamento compreso tra il 50% e il 75%
4° grado corrisponde ad uno scivolamento superiore al 75%.
Quanto più aumenta la percentuale di scivolamento tanto più aumenta la gravità della spondilolistesi.

Cosa è importante fare in presenza di spondilolistesi?

Nei casi più in cui lo scivolamento è lieve è sufficiente usare correttamente la colonna vertebrale.
L’uso corretto permette ai soggetti che presentano spondilolistesi di prevenire la lombalgia ed evitare la progressione dello scivolamento.
È importante evitare le posizioni e i movimenti che accentuano la lordosi lombare come, ad esempio, avviene camminando in discesa. Soprattutto quando la discesa è molto ripida viene favorita l’estensione del rachide lombare.
Allo stesso modo è potenzialmente nocivo il gesto di chi alza le braccia per prendere un oggetto posto in alto. L’iperestensione del rachide può riacutizzare il dolore e aggravare l’entità dello scivolamento: la figura 92 evidenzia la tecnica scorretta e corretta per eseguire il movimento.
Pertanto occorre eseguire gli esercizi di educazione posturale e di stabilizzazione per proteggere il rachide ed evitare di inarcare la regione lombare (fig. 93).
In presenza di spondilolistesi occorre evitare di calzare scarpe con tacchi alti perché provocano un aumento della lordosi.
In presenza di lombalgia il soggetto che ha spondilolistesi trae beneficio dagli esercizi e dalle posture che rilassano il rachide lombare in flessione (vedi 2° capitolo, esercizi antalgici per la lombalgia).
Sempre per prevenire il dolore e non aumentare l’entità dello scivolamento è bene evitare le attività sportive che provocano carichi eccessivi sul rachide e che sollecitano il rachide in iperestensione.
Quando l’entità dello scivolamento è più marcata, in presenza di lombalgia, viene prescritto un trattamento ortopedico con un corsetto che, per  essere efficace, deve mantenere il rachide lombare in delordosi. Solo nei casi più gravi viene prescritto l’intervento chirurgico.

22 marzo 2012

Sport e spondilolistesi
Ulteriore domanda della stessa lettrice
la ringrazio per la sua risposta chiara e precisa.
Vorrei conoscere il titolo del suo libro per acquistarlo in modo da vedere anche le immagini con gli esercizi giusti.
Potrebbe dirmi in conclusione quali sport sono adatti?
Grazie ancora

Risposta
Può chiedere alla segreteria della Back School (026196588) il libro BACK SCHOOL PER GLI STUDENTI: PROGRAMMA PER PREVENIRE E CURARE IL MAL DI SCHIENA E LE PATOLOGIE VERTEBRALI
Per quel che riguarda gli sport più indicati è bene che sua figlia pratichi attività sportiva in modo non agonistico; vanno bene: camminare, la corsa lenta (evitando la corsa in discesa), nuotare (evitando il delfino e i movimenti forzati nelle altre nuotate), canoa, bicicletta.
Buona Pasqua

14 maggio 2007

Spondilolistesi e lombalgia
Domanda
Mi hanno diagnosticato una spondilolisi con conseguente spondilolistesi che da qualche mese mi dà problemi lombalgici e anche lievi problemi sciatici limitati solo al gluteo sinistro.
Io accuso dolori sopportabilissimi, diciamo che possono essere anche tradotti come fastidi; essi sono però costanti.
Desidero sapere cosa posso fare per ridurre il dolore e per prevenire l’aggravamento dello scivolamento vertebrale.
Cordiali saluti

Risposta
In presenza di spondilolistesi è importante valutare l'entità dello scivolamento, stabilizzare il rachide lombari con il giusto programma di esercizi, usare correttamente il rachide evitando i movimenti che possono aggravare l'instabilità.
Può trovare informazioni riguardanti il programma specifico per la spondilolistesi nelle pagine del sito "aggiornamenti culturali" (spondilolistesi e lombalgia) e "corsi di educazione posturale".
La palestra Milanino Back School si occupa proprio della prevenzione e del trattamento delle algie e delle patologie vertebrali. Quando lo desidera può chiedere un appuntamento telefonando al n. 026196588. Porterà con se le indagini diagnostiche che ha già eseguito e programmeremo la strategia più utile per Lei.
In attesa di conoscerla personalmente, La saluto cordialmente.

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